martedì 30 dicembre 2014

Secondo proposito per l'anno che verrà: giocare al gioco della felicità!

Non è un gioco di mia invenzione, la creatrice è Pollyanna, la protagonista dell'omonimo romanzo, scritto nel 1913 di Eleanor Hodgam Porter.
Pollyanna è una bambina che, rimasta orfana di entrambi i genitori, si ritrova ad essere affidata a sua zia Polly, donna indurita dalla vita che da tempo non aveva più rapporti con la sorella, catapultata nella realtà cittadina ben più complessa di quella di campagna in cui viveva con suo padre.
Pian piano, grazie alla sua innata positività, che condivide con tutti quelli che entrano nella sua vita, riesce ad entrare nel cuore della zia e non solo.
Il suo ottimismo vacillerà solo un attimo, quando a seguito di un incidente, rischierà di perdere l'uso delle gambe, la sua salvezza sarà proprio il "gioco della felicità"ovvero cercare di trovare il lato positivo anche nei momenti più bui e difficili.
Sembra una storia banale, ma non lo è, al punto che l'ottimismo, ci viene riproposto anni dopo attraverso il grande Tonino Guerra.
Chi non ricorda la celebre pubblicità: "Gianni, l'ottimismo è il profumo della vita!".
Dovrebbe diventare un mantra per ciascuno di noi,da ripetere fin dal mattino, di fronte ad una tazza di caffè fumante, prima di iniziare la giornata, per finire alla sera, prima di addormentarci, per impedire a questo difficile momento storico di imbruttirci i pensieri e l'anima.
Momoblu

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