lunedì 5 gennaio 2015

E Grillo sta con i vigili (c.v.d).

Grillo sta con i vigili, appoggia il loro operato, ovvero, in altri termini, legittima una nuova forma di contestazione: il truffa-sciopero.
I vigili di Roma hanno spiegato che, la mancata adesione all'assistenza al concerto di fine anno a Roma, era una forma di protesta, nata al culmine di una vertenza che li contrappone allo stesso comune, da più di un mese, così si legge nella lettera di David, pubblicata sul blog di Grillo.
E Grillo prontamente coglie la palla al balzo, scagliandosi contro il sindaco e  invocandone le dimissioni, appoggiando apertamente i vigili.
Il paladino della trasparenza e della legalità ad ogni costo, diventa così l'avvocato difensore di chi ha prodotto, si presume, certificati di malattia falsi, difende chi truffa lo Stato, dimenticandosi che chi sciopera lo fa consapevole di non percepire retribuzione, al contrario dei vigili che percepiranno l'indennità di malattia, forse, ponendosi quindi sullo stesso piano dei politici corrotti e truffatori che lui stesso non vuole in Parlamento.
Evidentemente il fine giustifica i mezzi, almeno per Grillo.


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