mercoledì 21 gennaio 2015

Eccolo lì un semplice e piccolo bigliettino

infilato nella portiera della mia auto.
Il cuore inizia a battermi furiosamente, la testa mi gira, le mani mi tremano.
E' impossibile che Lui sia tornato, ripeto dentro di me come se fosse una mantra.
Ed i ricordi, chiusi a chiave, sepolti con cura nel fondo della memoria riaffiorano, come se avessero bisogno di aria per respirare e prendere vita.
Quanti bigliettini ho trovato nel corso degli anni, alla mattina presto, prima di andare a lavorare, alla sera, dopo avermi riaccompagnata a casa o quando litigavamo, era il suo modo di farsi perdonare, un cuore e la scritta "Ti Amo".
Che pensieri assurdi, irrazionali, è solo il biglietto da visita di qualcuno che vuole farsi pubblicità o un volantino, nulla di più!
Eppure sono lì che lo fisso, immobile, incapace di prendere una decisione.
Continuo a ripetermi che non può essere in alcun modo Lui, ma se leggo quel biglietto, la sua assenza diventerà reale, sono pronta per accettare tutto questo?
Sono pronta per voltare pagina?
Non ora, non oggi.
Prendo il bigliettino piegato a metà e lo trasformo in piccoli coriandoli che finiscono sulla strada, nemmeno li guardo mentre salgo in auto, e mi rendo conto che non è ancora arrivato il momento per dirti addio.




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