lunedì 5 gennaio 2015

Il crollo del viadotto: poteva essere una strage, ma è solo, sfortunatamente, l'ennesimo scandalo!

Un'opera pubblica imponente, come riporta l'articolo della Stampa, poteva essere un'occasione per riabilitare, almeno un po', il buon nome dell'Italia all'estero, consegnata con tre mesi di anticipo, è tuttavia crollata, facendo precipitare non solo un pezzo di strada, ma creando l'ennesima voragine che risucchierà , inevitabilmente tutti coloro che hanno partecipato al progetto, nessuno escluso.
La magistratura di Termini Imerese (Palermo) ha aperto un'inchiesta, il Procuratore Capo, Alfredo Morvillo, frattello di Francesca Morvillo, morta con Giovanni Falcone nella strage di Capaci, assicura che verranno svolti tutti gli accertamenti necessari per trovare i colpevoli, i responsabili, di quella che poteva essere una strage.
Due strade crollate, una per una bomba l'altra per cause, ancora, ignote, entrambe sembrano collegate da un unico lungo filo rosso, di una matassa che, mi auguro, la magistratura riesca a sbrogliare.


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