venerdì 23 gennaio 2015

Influenza e il solito dilemma: vaccino si vaccino no!

Sono appena rientrata al lavoro dopo quasi una settimana chiusa in casa a curare prima il piccolo, poi il grande che hanno preso l'influenza.
Il piccolo ha avuto febbre alta 39/40°, per 4/5 giorni consecutivi, accompagnata da dolore alla testa, inappetenza, sete, non si abbassava con nessun farmaco, con nessuno di quei rimedi naturali che tanto vanno di moda e che promettono miracoli,  ed alla comparsa della tosse, al 4° giorno, ho chiamato la guardia medica che, dopo una visita scrupolosa, gli ha prescritto l'antibiotico.
Ora è in fase di guarigione, l'appetito è tornato, è di nuovo il bambino vivace e monello di prima, tutto ciò grazie all'esistenza degli antibiotici, che tanti demonizzano.
L'altro mio figlio febbre alta, 39/40°, per soli 2/3 giorni consecutivi, niente inappetenza, solo mal di testa, ora sta meglio e lunedì rientrerà a scuola, al momento nessun farmaco particolare se non quelli per abbassare la febbre ed attenuare il dolore.
Due figli, due decorsi diversi della stessa influenza, a dimostrazione che non si può e non si devono assumere, in tema di salute, posizioni assolutiste pro farmaci o al contrario pro rimedi naturali ad ogni costo.
Noi non abbiamo, almeno per ora, nessuna necessità di vaccinarci, ma non escludo a priori tale eventualità in futuro.
Spero solo che, se e quando arriverà il momento, chi mi fornirà informazioni sia personale medico specializzato perchè non posso certo basarmi su ciò che leggo ogni giorno in internet, infatti, pur essendo una persona mediamente intelligente, non ritengo di possedere le nozioni mediche necessarie per riuscire distinguere notizie di carattere medico con fondamento scientifico, da bufale complottiste.


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