lunedì 26 gennaio 2015

La tabellina del 4, parte seconda.

Questa mattina il mio settenne, dopo una settimana, è rientrato a scuola, con lo stomaco attorcigliato dall'ansia, ed io come lui.
Avevo scritto sul suo diario una breve nota alla maestra di matematica per spiegarle che metodo avevamo usato per la memorizzazione del tabellina visto che quello tradizionale con lui non aveva funzionato.
Sono stata in pensiero tutt'oggi, mi chiedevo come sarebbe andata, se lui fosse riuscito a superare questo piccolo scoglio, il primo di una lunga, interminabile ed inevitabile serie.
Verso le 17.00 chiamo mia suocera che era passata a prenderlo e, finalmente, gli parlo, un'esplosione di gioia, era andata meglio del previsto, devo avere più fiducia in lui e nelle sue capacità!
Nonostante qualche incertezza era riuscito a rispondere alle domande della maestra, che lo dovrà risentire, e tutto entusiasta le ha mostrato e spiegato il funzionamento delle sue carte.
Più tardi sono anche riuscita a parlare con lei, a spiegarle i miei dubbi, le mie preoccupazioni che non riguardano tanto il voto finale, quanto che mio figlio possa vivere come sconfitte le sue difficoltà, e sono sempre più convinta che se c'è dialogo tra genitori, alunni ed insegnanti la scuola, nonostante tutte le sue carenze economiche e strutturali, può ancora funzionare al meglio e trasmettere tanto ai nostri figli.


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