sabato 24 gennaio 2015

La tabellina del 4.

Oggi è stata una giornata impegnativa, sia per me che per il mio piccolo settenne impegnato a memorizzare la tabellina del 4.
Facile, direbbe qualcuno, basta ripeterle all'infinito ed il gioco è fatto.
Ma così non è, almeno per lui e per altri bambini DSA.
Lui al momento non ha ancora una diagnosi precisa, troppo piccolo, ma si trova in una situazione borderline, insomma nè carne nè pesce.
La via più semplice, sarebbe stata quella di scrivere una giustificazione sul diario e di insegnarli ad usare la tavola pitagorica, tuttavia...
Tuttavia lui, testardo e combattivo come la sottoscritta, vuole essere come i suoi compagni, non accetta di essere diverso, soprattutto quando si tratta di matematica, la sua materia preferita.
Cosa faccio? Devo trovare una soluzione, ammesso che esista.
Inizio a telefonare, la psicologa che lo segue non mi risponde, tipico, nei momenti critici è introvabile, la logopedista mi consiglia le canzoncine, ricordandomi che potrebbe non riuscire ad impararle e perciò sarebbe fatica sprecata, sia per me, ma soprattutto per lui.
Vado su you tube e ne cerco un paio, ma già dopo pochi secondi di ascolto, lui mi guarda perplesso, direi che questo metodo non fa per lui.
Scrivo nel gruppo Facebook al quale sono iscritta ed in meno di mezz'ora arrivano una decina di risposte che inizio a scorrere.
Scarto chi mi dice di non fargliele studiare, perchè lui le vuole studiare ad ogni costo, mentre leggo con interesse altri metodi alternativi di studio delle tabelline e mi si apre un mondo.
Dal metodo dei cartoncini di Bortolato, troppo tecnico, richiede una preparazione da insegnante che non possiedo, al tubo pitagorico , interessante, ma non ho il tempo di andarlo a comprare, fino a quando un'utente mi consiglia questo :
su carte tipo le carte da gioco, scrivi la tabellina 4 x 4 e al rovescio scrivi 4 x 4 =16 e sotto i numeri la didascalia: "quattro per quattro sedici" . Lasciagliele a disposizione. Fai in modo quando lo interroghi di non fare passare più di 3 secondi senza risposta. Se non risponde con un sorriso (di quelli pieni di coraggio e amore, perché già il bambino è in stress) gli dici il numero mancante. Importante studiarle sparse. L'unica associazione mentale che deve fare è tra la moltiplicazione e il risulatato 4 x 8 = 32 (quattro per otto trentadue) devono essere come un nome e cognome. Ci vorrà un po' di tempo ma a mio parere il miglior metodo. Se le impara in sequenza è finita, perché per recuperare il ricordo di 4 X 8 dovrà ripetere tutta la tabellina o tutta la sequenza numerica 4,8, 12, 16.... PRATICAMENTE la tabellina diventa come un nome con il suo cognome 7 x 3 si chiama 21 di cognome.
Anche se dicono di far usare la tavola pitagorica (sacrosanto diritto!!!!) non escludere lo studio mnemonico per associazione, perché un conto è un vuoto di memoria che compensi con la tavola. Ps: sotto la tabellina numerica scrivilo anche in parola (sette per tre ventuno) Spesso la dislessia fa leggere i numeri e i segni sbagliati. Il 12 diventa 21 e il + diventa x e viceversa. Quando ragiona con i numeri, fallo procedere nel ragionamento ad alta voce e seguilo tutto il tempo (poche cose ma ben fatte) se sbaglia termine correggilo subito (parola sbagliata=ragionamento sbagliato). Mi raccomando correggilo senza commentare, senza scoraggiarti. Aiutalo con coraggio. Trasmettigli coraggio insieme ai numeri.
Mi è sembrato un buon metodo così armata di carta, forbici e colori ho creato le carte della tabellina del 3 e di quella del 4.
Abbiamo giocato, ebbene sì lui lo ha considerato come un gioco e non come un mero esercizio di studio mnemonico, tutt'oggi e qualcosa pare abbia imparato. 
Noi, come tanti altri genitori e ragazzi, non molliamo, noi non ci arrendiamo alle difficoltà, noi cerchiamo sempre di trovare il modo migliore per studiare.


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