venerdì 16 gennaio 2015

La vita degli italiani rapiti all'estero non vale nulla?

Evidentemente la risposta è si!
Vanessa e Greta sono solo le ultime due italiane rapite tra Siria e Pakistan, ad oggi ci sono ancora 4 italiani dei quali non si sa nulla:
Marco Vallisa tecnico italiano rapito a maggio 2014;
Padre Dall'Oglio gesuita romano del quale non si hanno più notizie da oltre un anno;
Giovanni Lo Porto cooperante italiano sequestrato in Pakistan, lavorava per la ong tedesca Wel HungerHilfe;  
Gianluca Salviato impiegato nella Ravanelli di Venzone (Udine), scomparso il 22 marzo 2014 in Cirenaica.
Come Vanessa e Greta, anche loro sono andati volontariamente in zone altamente a rischio, chi per lavoro, e quindi immagino per necessità, chi per scopi umanitari.
Vanessa e Greta vengono definite superficiali ed incoscienti, quindi il loro diritto alla libertà o più in generale alla vita non vale nulla?
Hanno più valore le vite degli altri quattro italiani rapiti? Nessun commento infatti viene mosso nei loro confronti.
Quindi il metro di giudizio per valutare il prezzo di una vita umana si basa solo ed esclusivamente su quanto vengono ponderate le scelte?
Due pesi due misure, per decidere se tutelare o meno gli stessi diritti, diritti in difesa dei quali domenica scorsa si è sfilato a Parigi.


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