lunedì 19 gennaio 2015

Le forme dell'amore.

Stavo chattando su Facebook con Sara, un'amica che non vedevo e non sentivo da tempo, ma ad un certo punto avevo dovuto interrompere, con una scusa, la conversazione mentre stavamo parlando di figli.
Era un argomento che iniziava ad occupare i miei pensieri da qualche tempo, ma del quale ancora preferivo non occuparmene.
Prima di compiere un passo così importate, avrei dovuto essenzialmente risolvere un problema logistico: in quale parte del mondo sarebbe stato meglio vivere per me e per mio figlio?
Quasi avevo l'imbarazzo della scelta, adoravo Londra, frenetica e multietnica, non era da meno Barcellona, intrisa di cultura latina, buon cibo e buon vino, ma anche la Thailandia non mi sembra male.
Ed il lavoro? Sicuramente avrei dovuto ritornare in patria almeno 6/7 mesi, per poterlo gestire al meglio, potevo spostare un bambino almeno due volte l'anno, se non addirittura tre?
Pensandoci bene, alla fine erano tutte cose risolvibili, il punto cruciale era un altro ed ero solo io.
Ero ancora alla ricerca di un mio equilibrio, nonostante io e Luca fossimo insieme da più di quattro anni, i dubbi e le incertezze sul nostro futuro ciclicamente mi assalivano, erano per lo più solo nella mia testa, lui, quando mi confidavo, mi ascoltava attento, sorridente, poi con semplicità mi mostrava quanto fossimo sereni e felici insieme, spazzando via con poche parole, quelli che fino ad un attimo prima mi sembravano ostacoli insormontabili.
Ecco, solo in quel momento realizzavo che con lui tutto era possibile anche l'impossibile,
Ancora però, dopo due settimane, non avevo risposto alla sua domanda e la scatolina azzurra di Tiffany, con il suo prezioso contenuto, era ancora nel cassetto del mio comodino, lui non mi faceva pressioni, ma sapevo che attendeva con ansia, da lì sarebbe incominciato una vita nuova per noi, se solo avessi avuto più coraggio.
Non potevo più rimandare, lo avrei chiamato subito.
Proprio in quel momento, sentii un discreto bussare alla porta del mio studio e poco dopo Angela dire:
"Dottore, il primo paziente è arrivato", 
"Lo faccia accomodare Angela, sono subito da lui."
La telefonata avrebbe aspettato, ma sono sicuro che Luca mi avrebbe perdonato di fronte ad una cena ed al mio Si per tutta la vita.





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