mercoledì 28 gennaio 2015

Risposte

Dopo anni di silenzi, di parole non dette, di sguardi evitati quando, raramente, capitava di incontrarci, mi hai inviato un messaggio, "Per fare due chiacchiere", mi hai scritto.
Di cosa avremmo parlato dopo così tanto tempo?
La prima volta che ti ho incontrato non avevo nemmeno 16 anni,  ti avevo notato in mezzo alla folla di studenti che salivano in corriera ogni giorno perchè non ti uniformavi agli altri.
Ti osservavo da lontano, neppure sapevi che esistevo, pensavo ad un modo per avvicinarti, per poterti parlare almeno una volta.
All'epoca non c'erano sms, WhatsApp, nè tantomento Facebook così ti inviai una cartolina con un semplice saluto.
La cosa ti stupì, iniziasti a chiedere agli amici chi l'aveva inviata, fino a quando non arrivasti, quasi per caso, a me. 
Se mi concentro sento ancora quell'emozione, quel cuore al posto dello stomaco che mi ha accompagnato tutte le volte che ci vedevamo, che ci abbracciavamo, che litigavamo, che facevamo pace...
Poi ad un tratto è svanito tutto e la gioia si è trasformata in un dolore immenso, profondo, palpabile e le nostre strade si sono divise, fino ad oggi.
Mentre ti aspetto mi viene in mente l'ultima volta che ci siamo baciati, era la sera del mio diciottesimo compleanno e ricordo di aver voluto che il tempo si fermasse, che il tuo profumo non andasse più via.
Ed invece prima un giorno, poi un mese, poi anni sono trascorsi, ed ora mi ritrovo qua con mille domande che mi girano in testa.
Sono le 10 passate, non arrivi ed io ho un altro appuntamento, lascio un biglietto alla tua segretaria, non posso aspettarti ancora e mentre sto cercando i guanti vedo che me li stai porgendo :" Rimani" , mi dici "Non andartene" mi ripeti, mi arriva il tuo profumo che in un attimo cancella tutto quello che c'è stato fino a quel momento, "Parliamo" e decido che in fondo ho bisogno delle tue risposte.

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