martedì 10 febbraio 2015

Ieri erano nazisti e fascisti ed oggi chi sono i nemici da combattere?

Premesso che a mio parere dovrebbe essere istituita una giornata del ricordo mondiale delle vittime di guerra, senza distinzione di nazionalità e credo religioso, mi chiedo, come mai ad oggi, a meno di un mese dal giorno delle memoria, nonostante sia stato istituito il giorno del ricordo per non dimenticare l'eccidio delle Foibe, questo non venga celebrato con la stessa enfasi, partecipazione e patos, dalle varie forze politiche come quando vengono ricordate le vittime della Shoa.
Stamattina la ricorrenza è quasi passata sotto silenzio, per caso ho ascoltato una breve intervento verso le 8.30 su Isoradio.
Queste morti sono forse meno importanti di altre?
Questa pagina di storia nera dell'umanità non è così significativa da essere ricordata?
O c'è chi ancora ritiene sia stata cosa buona e giusta eliminare uomini che avevano abbracciato l'ideologia fascista o che fossero solo sospettati di averlo fatto?
Nessuno si ferma un attimo a pensare che forse, alcuni, erano ritornati sui propri passi, rinnegandola?
Questione complessa il dopoguerra, difficilmente oggetto di discussione, argomento ad oggi ancora scomodo da gestire, se non per pochi temerari.
In ogni caso ieri i cattivi erano i fascisti, i nazisti, oggi, oltre al Califfato, tout court chi sbarca dai barconi sulle nostre coste, questo è ciò che si percepisce dai numerosi commenti che si leggono sui social in merito alle ultime morti a Lampedusa.
C'è infatti chi stappa una bottiglia di champagne davanti alla fine orribile di questi uomini, donne e bambini, molti dei quali vittime di un traffico umano, evidentemente, molto redditizio, dato che non vedo nessuna politica, neppure europea, finalizzata a combatterlo all'origine.
La storia si ripete, seppur con modalità diverse e pare non abbia insegnato nulla.



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