martedì 3 febbraio 2015

Non pubblicizziamo l'orrore

Sono passati appena pochi giorni dalle celebrazioni del Giorno della Memoria, tutti noi abbiamo in qualche modo partecipato, soprattutto attraverso i social network, scrivendo pensieri, condividendo foto, visitando luoghi nei quali si avverte ancora il dolore, con la speranza di non dimenticare, per evitare che quella pagina di storia dell'umanità  non si ripeta.
Eppure... 
I terroristi, in nessuna parte del mondo, non si fermano, continuano non solo ad uccidere, a torturare, a lapidare, a gettare nel vuoto, a frustare, ma a diffondere in modo assiduo, come abili registri che montano le scene più forti dei trailer dei loro film horror, le immagini delle barbarie, delle sevizie.
C'è chi pubblica per documentare la notizia e chi sceglie, controcorrente, di dire stop a questa assurda e sanguinaria propaganda, nel rispetto anche delle vittime.
Due facce della stessa medaglia del diritto di cronaca e di informazione, entrambe unite contro chi tenta di uccidere le nostre libertà diffondendo l'orrore.


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