mercoledì 25 febbraio 2015

#renziacasa non è una manifestazione politicamente corretta

Salvini è un personaggio politico scomodo, sulla sua bacheca Facebook si legge il disagio di molti cittadini italiani che ad oggi sembrano inascoltati dalle istituzioni, ignorati dallo Stato, nonostante le ultime statistiche mostrino che un italiano su 4 versa in condizioni di povertà.
Il 28 febbraio sarà a Roma per manifestare contro il Governo, a capo del quale, ricordiamocelo sempre, c'è un Ministro del Consiglio, NON ELETTO, ma i romani non ci stanno ed hanno organizzato una contro-manifestazione per impedirgli di manifestare.
Strani i romani, che nell'immediatezza dello scempio della Barcaccia non sono scesi in piazza a chiedere a furor di popolo le immediate dimissioni del sindaco Marino, lo stesso che si dichiarò estraneo a qualsiasi rapporto con le persone coinvolte nell'inchiesta Mafia Capitale.
Ma non eravamo tutti  #JeSuisCharlie all'indomani della strage all'omonimo giornale francese?
Non eravamo tutti indignati per il feroce attacco alle nostre libertà ed ai nostri diritti fondamentali?
O ciò vale solo per le idee politicamente corrette, buoniste ed in linea con il pensiero europeista?
Salvini può piacere o non piacere, le sue idee possono o meno essere condivise, ma ha il sacrosanto diritto di manifestare e di esprimere liberamente il suo pensiero, secondo quanto previsto dalla nostra Costituzione, noi sceglieremo, altrettanto liberamente, se aderirvi o meno.


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