giovedì 12 febbraio 2015

Sanremo 2015 un abile strumento di distrazione dell'italiano medio.

Non c'è altra spiegazione che possa giustificare il dato più che positivo degli ascolti, oltre al fatto che, nonostante l'avvento del digitale terrestre, ieri sera nessun canale, come da accordi più o meno taciti, trasmetteva nulla di interessante, addirittura hanno riesumato Trainspotting.
Eppure nonostante i numerosi effetti speciali, dalla bellissima voce del chiacchieratissimo Conchita Wusrt, alla splendida Charlize Theron, alla toccante e magistrale interpretazione di "Quando quando quando" di Biagio Antonacci in omaggio a Pino Daniele, qualcosa nel corso della serata e della nottata è successo, seppur non a Sanremo.
Nelle stesse ore a Roma una seduta fiume, i nostri parlamentari, che come è ormai ben noto sono degli stacanovisti, hanno infatti  la capacità quasi sovraumana di lavorare nelle ore notturne e durante le festività,  in altre parole quando noi comuni cittadini siamo impegnati a far altro non interessandoci pertanto a loro, in tema di riforme si sono azzuffati ed insultati, un po' come accade in ogni realty show che si rispetti. 
L'argomento è delicato, si tratta di riforme costituzionali, ricordate le parole del Presidente Mattarella vero? Garante di una costituzione che però va riformata, in senso europeo, ovviamente.
E ci riusciranno, lo spettacolo della forze politiche che cercano di fare opposizione è solo a nostro uso e consumo.



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