venerdì 27 febbraio 2015

Solo il rumore delle martellate

e nessun altro suono.
Nessun discorso, nessun comunicato congiunto di condanna da parte della comunità internazionale dopo la distruzione del patrimonio storico dell'umanità a Ninive.
Un elettroencefalogramma piatto, privo di vita, un battito cardiaco ormai cessato.
Morti.
L'indignazione, la rabbia, l'incredulità delle persone davanti allo scempio viaggia sul web, sui social, ma c'è solo quella, tutto il resto è un silenzio assordante.
Tra i commenti ne leggo uno: " Chi distrugge il passato, distrugge il futuro", niente di più vero, senza radici culturali, senza punti di riferimento, siamo nulla, pupazzi vuoti, inermi, privi di capacità critiche, da riempire con qualunque cosa, anche con ideologie fanatiche e distruttive.
Ma forse è proprio quello che vogliono per noi l'OBLIO.





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