domenica 15 marzo 2015

#BoycottDolceGabbana sostenere la famiglia tradizionale non è politicamente corretto

La difesa della famiglia, quella tradizionale per intenderci, ma sussurriamolo solo, potremmo infatti essere additati come politicamente scorretti, passa per Dolce&Gabbana, i quali hanno espresso, leggendo l'intervista la loro personale opinione.
Tuttavia di questi tempi nemmeno si può dire ciò che si pensa liberamente, non mi pare di leggere nessuna offesa, ed infatti prontamente è scattata la replica di Elton John il quale sostiene che i suoi due figli non sono "sintetici".
Ovviamente, questi due bambini sono perfettamente reali, immagino siano amati, vezzeggiati, coccolati e mi auguro, come genitore, che in futuro siano felici e sereni.
Felicità e serenità, questi sono i principali obiettivi che si dovrebbe porre un genitore, nel momento in cui decide di avere un figlio.
Tale scelta, oggi come oggi, non è certo semplice, se poi subentrano problematiche esterne, l'impresa potrebbe risultare veramente ardua.
Fin dal concepimento noi genitori siamo responsabili di una creatura che non ha domandato di venire al mondo, ma che subisce una nostra scelta, puramente egoista, seppur si tratta di un egoismo d'amore.
E questa responsabilità dura tutta la vita, non ci sono pause nei momenti difficili, non c'è la possibilità di premere il tasto stop, riavvolgere il nastro e ripartire per riparare agli errori, che inevitabilmente si compiono, si può solo procedere per tentativi, sperando di fare le scelte giuste.
Ne sono perfettamente consapevoli ad esempio quei genitori che prima di affrontare una separazione ci pensano non una, ma un milione di volte prima di prendere una decisione così drastica e dolorosa, oppure quelli che al contrario, proprio per amore dei figli, ingoiano i peggiori rospi pur di vederli felici.
Gli stilisti Dolce&Gabbana hanno scelto di non avere figli ricorrendo alle tecniche di fecondazione assistita in quanto la ritengono una forzatura della natura, si sono assunti la responsabilità di non dover spiegare a loro figlio nè le origini della sua nascita nè le loro scelte di vita.
Loro sostengono che la vera famiglia sia solo quella composta da un papà ed una mamma e non ritenendo di essere tali, hanno, liberamente, rinunciato ad un figlio.
Al contrario il cantante Elton John è ricorso alla fecondazione assistita per avere i suoi due figli, si è assunto la responsabilità sia di dover spiegar loro che non sono nati da un papà e da una mamma, ma in un altro modo sia di dover affrontare il tema delle relazioni omosessuali.
Lui si sente fortemente nel giusto, ma sarà effettivamente così? 
Saprà rispondere a tutte le domande che inevitabilmente i bambini porranno?
Dolce&Gabbana ed Elton John, due facce della stessa medaglia, possibile solo in un mondo che si definisce #JeSuisCharlie, un mondo che però, evidentemente, non piace, visto che ritiene ammissibile solo la scelta del cantante e non quella dei due stilisti.
Non si possono pestare i piedi e battere i pugni sul tavolo evocando il rispetto dei propri diritti se per primi si calpestano quelli degli altri.



3 commenti:

  1. Democrazia, liberta' di stampa, liberta' di pensiero...belle parole purtroppo la democrazia va bene solo quando fa comodo....Elton Jhon impiccati

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  2. Purtroppo sia in privato che in politica le opinioni e le azioni si basano su opportunismo ed egocentrismo. Nessuno riesce a mettere da parte i propri vantaggi e l'unico obiettivo perseguito è il proprio immediato tornaconto senza riuscire a guardare più lontano del proprio naso. Impossibile combattere la corruzione se in ogni situazione si agisce solo per il proprio interesse personale. La democrazia si basa sul rispetto del prossimo e aspira al bene comune. Qui regna solo il caos, si litiga per qualsiasi motivo e non si riesce a concludere nulla se ognuno tira acqua al suo mulino calpestando i diritti altrui.

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    1. Perfettamente d'accordo con il tuo pensiero, si è perso non solo il senso della democrazia, ma anche il rispetto per il pensiero altrui e, cosa ben più grave, la solidarietà verso il prossimo.

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