mercoledì 11 marzo 2015

Gioco del rispetto 2 parte



queste sono le immagini tratte dal sito di Imola Oggi  che mostrano una parte del materiale informativo che dovrebbe essere allegato al kit del "gioco del rispetto".
Si legge, senza possibilità di equivoco, che il gioco si trova all'interno del contesto della teoria gender, che è al centro di numerose polemiche.
Le istruzione sono rivolte esclusivamente agli insegnanti, non ai genitori i quali, potrebbero essere totalmente all'oscuro di tutto se non adeguatamente informati.
Ieri il mio post è stato oggetto di critiche, sempre ben accette, alle quali vorrei rispondere in modo adeguato.
Vorrei ricordare che i protagonisti principali dell'educazione e dell'istruzione dei figli sono i genitori, non lo affermo io, ma la Costituzione Italiana, all'art 30 1 comma, che non ha nessuna connotazione religiosa:

Art. 30.
È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.


I genitori quindi hanno non solo il diritto, ma anche il dovere di informarsi ed essere informati su ciò che viene insegnato ai loro figli a scuola, soprattutto, a mio parere, quando si tratta di bambini di età compresa tra i 3-6 anni ai quali viene proposta, seppur attraverso il gioco, una teoria che attualmente si trova al centro di un dibattito molto controverso
Personalmente ritengo che sarebbe stato sufficiente recuperare ed applicare, eventualmente il gioco simbolico elaborato all'interno del metodo Montessori, ben descritto nel blog Casa delle Fate , che asseconda i desideri e le inclinazioni dei bambini senza alcuna forzatura e nessun intervento esterno.
Concludo osservando che mi sembra strano che la scuola voglia introdurre, seppur in modo facoltativo, queste teorie, ricordo alquanto controverse, e non faccia nulla, arrivando, in alcuni casi a minimizzare il problema, per soddisfare concretamente le quotidiane richieste di aiuto di genitori e di insegnati impegnati a lottare contro il bullismo, vera e propria piaga delle nostre scuole, negando anche solo poche ore di supporto da parte di personale aggiuntivo.
Il problema della violenza, del bullismo, delle discriminazioni deve essere affrontato da famiglia e scuola insieme, fianco a fianco, a stretto contatto, con percorsi formativi che coinvolgano direttamente alunni, genitori ed insegnati, non confinato solo ed esclusivamente all'interno della scuola, lasciando i genitori ai margini quali meri ed inermi spettatori.
Vorrei anche segnalare questo link di critica nei confronti della teoria del gender
e questo che ne fornisce una visione su studi non di parte 
Inserisco anche i vari link che hanno dato origine alla vicenda

Il dibattito continua.

2 commenti:

  1. La teoria Gender (teoria ovviamente) la spiega bene Famiglia Cristiana "Le parole chiave a cui prestare attenzione sono: educazione alla effettività, educazione sessuale, omofobia, superamento degli stereotipi, relazione tra i generi o cose simili, tutti nomi sotto i quali spesso si nasconde l’indottrinamento del gender"
    praticamente tutto e ovviamente si cita il "spesso" (sotto i quali spesso si nasconde..) perché non sempre è così ma meglio inculcare nelle persone il dubbio, così non si sbaglia! Ma ti lascio il link così c'è l'articolo per intero
    http://m.famigliacristiana.it/articolo/dodici-strumenti-di-autodifesa-dal-la-teoria-del-gender-per-genitori-con-figli-da-0-a-18-anni-.htm
    Prima dell'art 30 che tu citi c'è l'articolo 3 della Costituzione che invece dice ""Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
    È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."
    E ti assicuro che anche questo articolo fa parte della Costituzione e non l'ho scritto io.
    Il che vuol dire che anche nella scuola lo Stato ha il dovere di creare uguaglianza e perciò non possono essere alcuni genitori che limitano la libertà di altri visto che la scuola è di TUTTI anche di chi la pensa diversamente.
    I link che tu hai messo sono tutti, ma proprio tutti (compreso un post del tutto provocatorio e basato sul nulla) nessuno escluso, di siti cattolici e anche qui per fortuna in Italia non esistono solo i cattolici, ma popolazione laica, così come di altre religioni.
    In ultimo il progetto di cui parli è "facoltativo" perciò vuol dire che se tu non sei d'accordo puoi benissimo non far partecipare tuo figlio. Il comune di Trieste lo scrive al punto 6 di questo comunicato http://www.retecivica.trieste.it/new/Default.asp?tabella_padre=sezioni&ids=12&tipo=-&pagina=cstampa_leggi.asp&comunicato=11659
    Il testo della proposta di legge è questo http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00845618.pdf
    Sarebbe bene comprendere che il fatto che il Vaticano sia in Italia non significa che la Chiesa debba entrare nelle leggi di un altro Stato è SOLO dal 1559 che la Chiesa censura peccato che ora siamo nel 2015 e le cose sono un tantino, ma giusto un tantino, cambiate.

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  2. Si parla di lotta contro gli stereotipi (1 psicol. Idea preconcetta, non basata sull'esperienza diretta e difficilmente modificabile
    2 Nel l. com., comportamento convenzionale e ricorrente; schema fisso, luogo comune SIN cliché: gli s. proposti dalla pubblicità
    3 ling. Sequenza fissa di parole, frase fatta
    • a. 1821) e invece si passa a parlare di omosessualità, gay, lesbiche, sempre e comunque anche se in questo contesto non c'entrano nulla e allora se si vuole metterli ovunque bene parliamone.
    Mi viene davvero da sorridere al pensiero di quanto finto perbenismo si raccolga quando sui TG vengono raccontati fatti di cronaca come quello del "ragazzo dai pantaloni rosa" ma all'atto pratico si mettano tutti i paletti possibili perché le cose rimangano così se non peggio. Anche Oscar Wilde fece due anni di prigione per essere omosessuale, possiamo ritornare indietro di qualche secolo se a qualcuno fa più comodo.
    Ti consiglio di leggere questo articolo per chi crede ancora che gay, lesbiche etc si diventi perché per fortuna ci sono fior di medici e psicologi che studiano la cosa da secoli e magari anche qualche altro testo di psicologia perché quello che non è ancora chiaro è che si nasce così, a livello biologico, non lo si diventa. Gli unici che asseriscono che lo si diventa sono sempre loro.. i cattolici! http://www.unapsicologaroma.it/2011/06/15/gay-si-nasce-o-si-diventa/
    oppure
    http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/articoli/articolo473113.shtml
    Se invece si crede ancora alle favole e non alla scienza forse sarebbe meglio non vaccinare nemmeno i bambini visto che c'è chi ha asserito che si diventa gay facendo i vaccini
    http://attualissimo.it/paolo-vanoni-lesperto-filo-grillino-coi-vaccini-si-diventa-gay/
    E qui concludo perché non c'è nulla di più da dire!

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