giovedì 12 marzo 2015

Gioco del rispetto 3 parte

La discussione continua, è giusto il confronto e lo scambio di idee.
Tuttavia...
Tuttavia nessuno ancora ha risposto ad alcune mie, semplici, domande.
Dato che si punta il dito soprattutto verso la famiglia, colpevole di inculcare nei bambini, fin da piccolissimi, gli stereotipi di genere, per quel motivo la stessa non viene coinvolta in prima persona in questi progetti? 
Perchè il gioco del rispetto è stato presentato nella sua interezza solo DOPO le obiezioni e le proteste sollevate da un genitore? 
Perchè solo da ieri è visionabile da tutti, in modo che si abbia la possibilità di fare valutazioni e/o domande?(Questo è il link http://paolorovis.blogspot.it/2015/03/gioco-del-rispetto-ecco-tutte-le-schede.html?m=1). 
Se si crede nella bontà e nell'utilità di un progetto fin da subito lo si presenta, lo si illustra in ogni sua parte in modo che si formi intorno ad esso un dibattito costruttivo, non lo si fa passare alla chetichella.
E questo vale per ogni iniziativa, progetto e/o attività che venga proposta nelle scuole pubbliche di ogni ordine e grado.


9 commenti:

  1. Semplicemente perché la vicesindaco di Trieste ha già risposto alla tua domanda in un comunicato stampa http://www.retecivica.trieste.it/new/Default.asp?tabella_padre=sezioni&ids=12&tipo=-&pagina=cstampa_leggi.asp&comunicato=11659
    1. affissione all'albo genitori di un avviso informativo sulla formazione avviata e sul gioco (in allegato)
    2. gioco messo in visione delle famiglie (con nota esplicativa della coordinatrice)
    4. riunione plenaria dei genitori (convocata per mercoledì 11 marzo)
    5. a seguire Consiglio della scuola
    6. autorizzazione scritta dei genitori favorevoli
    7. organizzazione delle attività alternative per i bambini le cui famiglie si dichiareranno contrarie alla partecipazione dei loro figli a quest'attività.
    Parlare di mancanza di trasparenza, o di finta trasparenza, e di attività proposta a insaputa dei genitori significa, pertanto, affermare il falso.

    Ed evidentemente in qualche scuola i genitori si sono riuniti se un padre descrive cosa è successo http://bora.la/2015/03/11/sono-un-papa-e-apprezzo-il-gioco-del-rispetto/

    Sicuramente il prossimo passo sarà visionare tutti i testi scolastici, non sia mai che ci sia qualcosa che va contro le ideologie di qualcuno e magari anziché gli insegnanti, che studiano per questo, in cattedra ci troveremo i genitori.

    Anziché mandare i vostri figli nelle scuole pubbliche che tanto contestate gli fate fare un bel homescholling, così gli insegnate ciò che volete. Perché quello che non è chiaro è che il fatto che un genitore abbia il dovere di istruire non significa che si debba mettere al posto dell'insegnante o contestare il programma didattico, ma che gli deve far avere un'istruzione poi se uno vuole può benissimo non mandarlo a scuola e fargli homeschoolling che si può fare tranquillamente anche in Italia. Perché non è la scuola che è un obbligo ma l'istruzione. Giusto per mettere i puntini sulle i!

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    1. Tutto giusto quello che scrivi, però è successo DOPO.
      E quello che continuo a non capire è PERCHE' un genitore che manifesta una perplessità o un dubbio debba essere etichettato tout court come contrario ad un'ideologia, non può semplicemente voler capire meglio cosa si insegna a suo figlio?
      Gli stessi insegnanti si sono dovuti formare su questo progetto, quindi non vedo perchè non parlarne liberamente ad inizio anno scolastico.
      Io stessa partecipo alle assemblee di classe di inizio anno nelle quali le insegnanti ci illustrano tutte le attività extra curricolari che verranno svolte durante l'anno, quelle che verranno avviate e quelle che forse lo saranno, leggono fin nei minimi dettagli tutti i progetti e ne discutono con i genitori.
      Io trovo che questo sia l'atteggiamento corretto da parte delle istituzioni perchè coinvolge i genitori fin da subito in un processo educativo e di istruzione che non può e non deve avere nessuna zona d'ombra.

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    2. Nel suo comunicato la vicesindaco ha chiarito anche questo punto "È vero, come è stato scritto, che l'attività non è stata inserita nel POF della scuola, in quanto la proposta di adesione è arrivata successivamente alla scadenza di approvazione: proprio per questo l'attività ha carattere facoltativo, sperimentale, e prevede un'attività alternativa."

      E quello che continuo a non capire è PERCHE' un genitore che manifesta una perplessità o un dubbio debba essere etichettato tout court come contrario ad un'ideologia, non può semplicemente voler capire meglio cosa si insegna a suo figlio? Certo! Ma se questo genitore si informasse da entrambe le parti anziché solo da una parte forse si farebbe un'idea personale, più corretta e non di parte se invece un genitore prende per buono solo una parte non ci può essere alcun confronto costruttivo, perché partirà preconcetto! Io ho l'abitudine, brutta abitudine forse, di leggere sia quotidiani di destra che di sinistra per farmi le mie idee personali e non sempre sono d'accordo con la destra ne sempre sono d'accordo con la sinistra. Così come a livello religioso leggo libri cattolici, buddisti, islamici, etc. perché ritengo che la Libertà, quella vera con la L maiuscola, sia avere idee proprie e non farsi strumentalizzare da nessuno.

      L'ignoranza, intesa in senso letterale, cioè non sapere, non conoscere, ha sempre fatto sì che gente preparata politicamente e/o a livello religioso abbia messo in ginocchio interi Stati, fomentato guerre e rivolte, tolto libertà ad intere popolazione con la scusa del "tuo bene, della famiglia, dell'educazione, della religione" e chi più ne ha più ne metta.

      Ora uno se vuole criticare a tutti i costi questo progetto, per partito preso, è liberissimo di farlo, può criticare i disegni, il nome del progetto tutto quello che vuole. Anch'io potrei tornare indietro di qualche secolo e dire che la terra non è rotonda, quando lo è, asserirlo con forza e forse troverei anche qualcuno che mi darebbe ragione ma comunque la realtà è che la terra è rotonda, il resto sono solo fantasie e illazioni.

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    3. Difficile informarsi da tutte le parti se il gioco è stato messo a disposizione solo dopo la protesta del genitore non trovi?

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  2. Mia cara signora, ci sono i documenti online che comprovano che si tratta di un progetto di educazione di genere, e non un giochino innocuo come dicevate lei e la sua collega ieri. Avete detto quindi una marea di menzogne, come del resto è lo stile di chi rappresentate. Io figli piccoli non ne ho più, ma se ne avessi ora certo che opterei per l'homeschooling, piuttosto che darli in pasto a gente come voi. E consiglio a tutti quanti di farlo, così rimarreste con due iscritti, magari figli comprati dai gay, che vi piacciono tanto.

    Lasciate stare i figli degli altri, e corrompete i vostri, se proprio non potete farne a meno!

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    1. Mio caro/a Anonimo evidentemente non ha alcuna idea di cosa significhi educazione di genere se la reputa pericolosa e ad ogni modo non ha letto che è "facoltativo" perciò nessuno è obbligato a farci partecipare i propri figli. Io non ho colleghe e non rappresento nessuno, se ha qualche prova del contrario la posti pure. Così come non ho detto alcuna menzogna visto che in questo blog si parlava di sessualità, addirittura dando dei pervertiti a chi farà questo gioco con i bambini, quando con la sessualità non ha nulla a che vedere. Inoltre dal suo post leggo "magari figli COMPRATI dai gay" se Lei ha le prove di ciò che dice, sia che siano gay o etero denunci immediatamente alla polizia visto che è reato per chiunque comprare bambini, altrimenti è solo diffamazione. La informo inoltre che sia il sindaco di Trieste che la coordinatrice del progetto hanno già annunciato provvedimenti verso chi ha strumentalizzato il provvedimento in malafede o ha diffamato qualcuno e con questo La saluto.

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    2. Non ha mai sentito parlare di utero in affitto? Ma che strano.. ha presente Ricky Martin, famoso gay, che ha pagato una donna per dare un figlio a lui e il suo compagno? Non è comprare questo? .Io non diffamo nessuno, cara signora, che non so nemmeno chi sia, ma parlo in generale dei fans di queste boiate educative. Il sindaco di Trieste pensi ai problemi veri della città, invece che a queste cose, che è meglio. E in quanto a lei, se sa solo minacciare chi non la pensa come lei, non mi venga a parlare di progresso, democrazia et similia, perchè i primi arroganti e prepotenti siete voi "progressisti". E con questo la saluto.

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  3. Credo che qui ci siano le risposte a tutte le domande.
    http://giocodelrispetto.org/2015/03/12/il-gioco-del-rispetto-e-il-rispetto-delle-regole-del-gioco/

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    1. Sarebbe stato sufficiente presentare il gioco nel momento in cui il genitore aveva sollevato obiezioni e la cosa sarebbe finita lì.

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