venerdì 6 marzo 2015

Guardano l'avanzata dell'esercito della distruzione dalle finestre

dei loro alti palazzi, da Bruxelles a Roma, in assoluto silenzio, senza proferire verbo, anzi, a chi li osserva attentamente da vicino, sorge il fondato sospetto che siano quasi compiaciuti, addirittura soddisfatti.
Nè la civilissima e tollerante Europa, nè la potente America nè tantomeno il cuore pulsante della cristianità, la Città del Vaticano, hanno tuonato prepotentemente contro lo scempio sistematico di Ninive- Mossul che dura, contrariamente a quanto ci vogliono far credere gli organi di informazione, confezionando articoli ed immagini ad arte (purtroppo assolutamente veri nella loro tragicità), da quasi un anno e che sta provocando l'annientamento totale non solo dei monumenti, dei documenti e delle opere lì conservate, ma anche che della popolazione cristiana, privata di ogni bene, materiale e spirituale.
Il buio e la distruzione sta agendo impunemente, forte, forse, di appoggi che noi ignoriamo, ma che, a questo punto, sono ormai facili da individuare.
I potenti si preoccupano di preservare solo se stessi e le loro ricchezze, attraverso l'emanazione di leggi che imbrigliano, fino ad azzerare, ogni nostro diritto ed ogni nostra libertà, attuano politiche di immigrazione il cui risultato, evidente sotto i nostri occhi, è l'innalzamento da un lato dell'allarme sociale, la creazione di sacche di povertà e di disagio sociale, facili prede degli estremismi, e dall'altro la morte, senza scampo e tra atroci sofferenze, di migliaia di uomini.
E' giunta l'ora di dare un nome ed un volto agli autori di questo disegno, è ora di guardare in faccia la realtà, senza nascondersi dietro ad inutili ed ipocriti buonismi, è ora di aprire gli occhi e di dire basta alla distruzione materiale e spirituale dell'umanità.







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