venerdì 13 marzo 2015

#ilgiocodelrispetto e la scuola 4 parte

#ilgiocodelrispetto sta scoperchiando il vaso di Pandora della scuola, sta facendo emergere anche tutta una serie di critiche, positive e negative, sull'introduzione dell'educazione di genere e della prospettiva di genere nelle scuole e nelle università. 
Immagino verranno stanziati da Regioni, Comuni ed altri istituzioni fondi per questi progetti, come già successo a Triste.
Quello che mi chiedo è: come mai ci sono i soldi per finanziare questi come altri progetti, in modo rapido e veloce, ma  la stessa velocità e rapidità non si riscontra quando si tratta  ad esempio di affiancare un insegnante di sostegno a bambini che hanno problemi di disabilità o di apprendimento, regolarmente certificati?
Qualcuno mi risponderà che giusto il Consiglio dei Ministri ha passato al Parlamento il ddl sulla riforma della scuola, che, tuttavia, verrà approvato solo se lo stesso Parlamento lavorerà con "urgenza".
Un primo passo certamente importante, ma rimane il fatto che spesso le istituzioni che gestiscono soldi pubblici, provenienti dalle tasse che i cittadini pagano, preferiscono investirli più nella realizzazione di progetti "astratti" che nella soluzione di problemi concreti quali ad esempio la messa in sicurezza delle scuole o il rifornimento di materiale didattico la cui spesa, solitamente, grava sui genitori che versano il contributo integrativo ad inizio anno.
Personalmente credo che bisognerebbe rivedere le priorità dell'istruzione, rendendo assolutamente trasparenti sia le attività didattiche curricolari ed extra curricolari, in modo che vi sia una reale collaborazione tra scuola e famiglia, quest'ultima non può e non deve essere informata a cose fatte, nè essere considerata alla stregua di un bancomat!


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