domenica 22 marzo 2015

La famiglia non è un insieme di stereotipi

Una domenica qualunque.
La mamma è la prima ad alzarsi, come ogni mattina, oggi però si è concessa qualche momento di riposo in più.
In cucina, si prepara e si versa il caffè, nel frattempo, apparecchia la tavola per la colazione dei suoi figli che pian piano arrivano, sbadigliando ed ancora un po' assonnati.
Il papà dorme ancora, la sua è stata una settimana stancante, ha lavorato anche ieri che era sabato.
Insieme ai figli la mamma decide cosa cucinare per pranzo ed inizia ad armeggiare con pentole e fornelli, contemporaneamente il più grande ripassa la lezione per il giorno successivo, il piccolo gioca, dopo poco va a svegliare il papà ed insieme si mettono a giocare sul letto.
Mamma e papà sbrigano insieme le faccende domestiche, i due fratelli alternano giochi a discussioni, tipiche alla loro età e tra di loro.
E la domenica scivola via così...
Nessuna divisione rigida dei compiti, la parola chiave è COLLABORAZIONE, riduttivo, infatti definire famiglia un insieme asettico di ruoli stereotipati, essa è  un legame profondo, che comprende certamente l'amore, ma anche solidarietà, sostegno reciproco nei momenti difficili, condivisione e partecipazione alla vita di ogni suo componente, unico diverso irripetibile e come tale non interscambiabile.
La gestione di una famiglia non è facile, richiede un impegno costante, molto spesso non solo l'individuo, ma la coppia stessa che si è trasformata in genitori, passa in secondo piano perchè le priorità sono necessariamente cambiate.  
Questo è il ritratto di una famiglia, composta da mamma, papà, figli, sinceramente e personalmente non mi pare che in essa vi sia nulla di sbagliato o di così grave da giustificarne la distruzione.



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