lunedì 9 marzo 2015

Le contraddizioni di Papa Francesco

Le sue affermazioni, quasi da perfetto uomo di marketing,  hanno sempre un'alta cassa di risonanza, però in questo caso sono in aperta contraddizione con un fatto importante che si svolgerà durante l' incontro Internazionale Mondiale delle Famiglie a Milano durante il quale saranno ospitate le spoglie dei beati coniugi Martin .
Essi realizzarono la loro vocazione religiosa, non percorrendo un cammino religioso personale, entrambi infatti avrebbero voluto consacrarsi al Signore,  ma attraverso il matrimonio, l'educazione religiosa realizzata ed impartita all'interno della famiglia che raggiunse il suo apice nel momento in cui le loro figlie divennero suore. Ad essi si rivolse, attraverso la preghiera, su consiglio del loro confessore, la famiglia Schilirò, nata e cresciuta all'interno di Comunione e Liberazione, per cercare quell'aiuto aiuto spirituale necessario a superare una prova veramente difficile, la malattia, incurabile, che aveva colpito al momento della nascita il loro quinti figlio Pietro.
Lunghe, intense e di vasta portata furono le preghiere che coinvolsero non solo la famiglia Schilirtò, ma anche amici parenti e sconosciuti, coinvolti, emotivamente, dalla storia famigliare per alcuni aspetti molto simile a quella dei coniugi Martin.
Pietro guarì e tale inspiegabile guarigione fu attribuita dalla sua stessa famiglia proprio ai coniugi Martin.
Da quel giorno sono passati 10 anni e la famiglia Schilirò continua incessantemente, instancabilmente a testimoniare questo evento eccezionale, reso possibile, secondo loro, dall'intercessione di Dio e dei coniugi Maritn, con i quali hanno in comune sia la fede che la stessa idea di famiglia.
Eppure questo esempio di devozione, di dedizione assoluta che viene realizzata in abito famigliare, famiglia che è la cellula base della religione cristiana, è stata criticata, non troppo tempo fa, proprio da Papa Francesco da un lato con l'affermazione che occorre procreare in modo responsabile, la famiglia ideale dovrebbe avere tre figli (i coniugi Martin ebbero 9 figli, la famiglia Schilirò ne ha 5) svilendo di fatto l'importanza del mistero della vita, fondamentale per ogni cattolico, dall'altra criticando aspramente proprio Comunione e Liberazione, accusata di avere una spiritualità troppo da etichetta, movimento ampiamente riconosciuto dai suoi predecessori e che accoglie al suo interno le famiglie devote a Dio, aprendo invece le porte ai membri del Rotary Club notoriamente all'ombra, ma nemmeno tanto, del movimento massone, acerrimo nemico della Chiesa.



Nessun commento:

Posta un commento