martedì 17 marzo 2015

Le dimissioni del Ministro #Lupi: un atto dovuto

nei confronti dei cittadini onesti, non ci si può aspettare nulla di meno da un rappresentante dello Stato.
Quello che mi sorprende, ma ormai non dovrebbe più, è l'atteggiamento, di fronte a questo ennesimo fatto di corruzione, del Presidente, non eletto, del Consiglio, Matteo #Renzi che si limita a chiedere,attraverso gli esponenti del suo partito. che il ministro #Lupi fornisca adeguati chiarimenti, 
Eppure, solo qualche mese fa, all'indomani dello scandalo che investì come un'onda in piena il Mose, alla vigilia dell'inizio dei lavori per #Expo2015, aveva invocato il DASPO per i politici anche solo indagati per corruzione.
Dichiarò infatti 
Personalmente un politico che viene indagato per corruzione lo indagherei per alto tradimento perché chi prende delle tangenti tradisce il mandato, l’onore sul quale aveva giurato». 
Peccato che ora si limiti solo a prendere le distanze  , a rimanere in silenzio, tipico del Presidente che non ha proferito verbo neppure di fronte alla barbara uccisione di #DavidRaggi.
Avrebbe dovuto, invece, manifestare un sonoro sdegno, ma si sa, è più prudente aspettare che le acque si calmino, in fondo domani è un altro giorno, meglio sperare che accada l'ennesimo fatto di cronaca nera, in modo che  l'italiano medio venga distratto da ciò che accade fra le mura del Parlamento e delle istituzioni.
Ed intanto la corruzione dilaga come una piovra.


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