lunedì 23 marzo 2015

Vanessa e Greta (forse) ripartiranno per la Siria

E cosa c'è di strano?
Sono cresciute a pane, amore, solidarietà, europeismo e multiculturalismo, quindi sono perfettamente coerenti con quei principi che hanno respirato fin dai primi anni di scuola e nella nostra società.
Se avessero rinnegato il loro passato di volontarie, sarebbero stare bollate come razziste dai buonisti che tanto hanno fatto, soprattutto economicamente, per liberarle.
Immaturità, incoscienza?
Sicuramente, non hanno ancora maturato l'idea che stiamo vivendo tempi difficili, tempi di guerra e che i nostri nemici non ci vedono come salvatori, ma solo ed esclusivamente come infedeli, anche se le nostre intenzioni sono quelle di porgere una mano ed aiutare.
Greta e Vanessa vogliono proseguire nella loro opera di volontariato?
Si dedichino ai numerosi poveri che affollano le mense del caritas, che rovistano nei bidoni dell'immondizia, che dormono nelle macchine, se proprio non riescono a riversare il loro spirito caritatevole verso i loro connazionali, possono prestare la loro opera nei centri di accoglienza per immigrati, ricordando però che la solidarietà è universale, non è riservata solo alle vittime, innocenti, siriane.
Ma forse, qualcuno, guadagnerà nel rimandarle all'inferno dal quale una volta sono uscite vive, la seconda volta però potrebbe non essere garantito lo stesso risultato, spero che le persone accanto a loro abbiano la forza ed i coraggio di spiegarlo a queste due ragazze, la cui testa sembra essere stata riempita da false rappresentazioni della realtà.


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