lunedì 27 aprile 2015

7.9 ed il Nepal si inginocchiò alla furia sismica della Terra

Da sabato continuano a scorrere nei telegiornali e sui social network, le immagini del terremoto in una delle regioni più povere, eppure più affascinanti e mistiche del mondo, il Nepal.
Edifici, luoghi di culto e monumenti, dichiarati patrimonio dall' Unesco si sono letteralmente sbriciolati sotto la furia della Terra.
Il numero delle vittime sale di ora in ora, le ultime cifre parlano di 6 mila morti, numero destinato a salire perchè molte zone nelle valli o nelle campagne sono irraggiungibili. sull'Everest, dove erano accampati numerosi escursionisti pare che 200 manchino all'appello, travolti dalle valanghe o inghiottiti dai crepacci che si sono aperti a seguito dell'evento sismico.
Gli ospedali sono sovraffollati, manca l'elettricità, l'acqua postabile.
Ma ciò che mi ha più colpito sono gli occhi terrorizzati dei bambini, moltissimi sono feriti, tra loro non si contano quelli rimasti orfani che si ritrovano oltre ad essere traumatizzati da ciò che hanno vissuto, ad essere completamente in balia degli eventi e di persone senza scrupoli.
Ed il ricco Occidente cosa fa?
Subito si sono mosse numerose organizzazioni umanitarie, il ministro Gentiloni dichiara che verranno stanziati 300 mila euro, una cifra veramente irrisoria, a fronte dei milioni di euro che l'Europa fornisce per fronteggiare l'emergenza immigrati e che, in più occasioni, hanno arricchito persone senza scrupoli che hanno guadagnato sulla pelle di poveri disperati.
CEI ha dichiarato che stanzierà 3 milioni di euro, una piccola goccia nell'oceano, dimostrando ancora una volta di lasciar solo Papa Francesco a pregare per le popolazioni colpite.
Pensavo che un evento sismico di tale portata, dopo lo tsunami che nel 2012 colpì la Thailandia, fosse un'occasione per il ricco Occidente e per i Potenti della Terra di riflettere sulla nostra vulnerabilità, sulla condizione che non possiamo controllare tutto, i terremoti infatti non possono essere previsti, nonostante le numerose stazioni sismiche monitorino costantemente il movimento delle placche terrestre, sul fatto che di fronte alla potenza della Terra siamo non solo umanamente mortali, ma anche profondamente uguali sotto lo stesso cielo.
Ma così non è stato,  perchè il Nepal non ha ricchezze da sfruttare, in molti di quei luoghi infatti si nutre lo spirito che per i Potenti della Terra non ha alcun valore.




Nessun commento:

Posta un commento