mercoledì 8 aprile 2015

Bambini dimenticati

I numerosi appelli dell'UNICEF a difesa dell'infanzia nelle zone più povere del mondo colpite dalla guerra e dalla fame cadono nel vuoto, nelle stanze dei bottoni ne arriva forse un debole eco.
Indifferenza verso i bambini yazidi e cristiani, torturati, sepolti vivi, crocifissi o venduti come schiavi del sesso.
Indifferenza verso i bambini vittime dei conflitti in Yemen.
Indifferenza verso i bambini vittime delle mine antiuomo in Ucraina.
Indifferenza verso i bambini in fuga dal campo profughi di Yarmouk.
Indifferenza verso i bambini rapiti, uccisi, usati come bombe in Nigeria.
Bambini senza volto, senza più lacrime, privati del caloroso abbraccio dei genitori, in fuga dalle loro casa, affamati, assetati, impauriti, terrorizzati, abbandonati a se stessi.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.
Per la maggior parte dei ricchi occidentali sono come polvere da nascondere sotto il tappeto, molto meglio, in caso di eventuali problemi di concepimento, ricorrere alle tecniche di fecondazione assistita, che consentono, nei casi più estremi di "ordinare" un bambino secondo le proprie preferenze, a proprio uso e consumo.
Altri bambini invisibili come i loro fratelli più poveri, prezzati e venduti come se fossero mele o pere, considerati come piccoli vasi vuoti ed informi, da riempire con idee scelte magistralmente a tavolino da un'oligarchia.
Da Oriente ad Occidente, dai Paesi più poveri ai Paesi più ricchi si leva il grido di aiuto di bambini che invocano amore e rispetto da parte di chi dovrebbe proteggerli ed amarli in modo incondizionato e senza riserve.
Salviamo i bambini, salviamo il nostro futuro.





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