venerdì 24 aprile 2015

Grey's Anatomy quando la finzione supera la realtà

Non fraintendetemi, sono una fan di Grey's Anatomy però a tutto c'è un limite.
Leggo commenti, sui principali social network, di pianti irrefrenabili quanto disperati, di malori, di svenimenti addirittura di minacce di morte indirizzate al profilo twitter all'autrice della fortunata serie Shonda Rimes e mi chiedo che senso ha tutto ciò, alla fine è solo un TELEFILM una FINZIONE a tratti, soprattutto in alcune puntate, INVEROSIMILE.
Io piuttosto sono preoccupata per quest'onda emotiva di tristezza pari a quella che si verificò l'11 settembre 2001 con la sola differenza che, in quell'occasione, le immagini che vennero trasmesse in diretta tv, interrompendo la normale programmazione, e che in un primo momento potevano apparire sequenze di un film d'azione, si rivelarono drammaticamente vere.
Tutte queste lacrime versate per un protagonista centrale, sicuramente amato,sopratutto dal pubblico femminile, morto nella serie, ma fortunatamente vivo, in una giornata, 24 aprile, che dovrebbe essere caratterizzata dal ricordo del genocidio armeno ofuscato invece, forse non a caso, da un evento assolutamente irreale e puramente catodico.
La fantasia ha battuto la realtà, questa è la triste ed innegabile verità.




Nessun commento:

Posta un commento