lunedì 13 aprile 2015

Il lato umano di Giardiello

In difesa di Claudio Giardiello interviene anche la moglie, anzi ex moglie, che ha rilasciato alcune dichiarazioni sul Corriere della Sera.
La signora sostiene che non si tratta di un folle, ma di una persona che è al centro di una serie quasi infinita di vicende giudiziarie e punta il dito accusatorio sui professionisti, forse, non lo hanno ben consigliato.
Signora lei ha perfettamente ragione, tuttavia, se umanamente e professionalmente la situazione di suo marito, o dovremmo dire ex, è complessa fino a sfiorare la tragedia, non lo giustifica a pianificare l'uccisione a sangue freddo di persone inermi ed innocenti.
Forse è vero è stato mal consigliato, in quel caso se avesse avuto anche il solo minimo sospetto di un'incompetenza professionale avrebbe potuto presentare un'esposto agli ordini competenti.
La sua affermazione sul fatto che il sig. Giardiello ha cambiato tanti avvocati vuol dire tutto e non vuol dire nulla, può averli cambiati perchè non pagava loro la parcella o semplicemente perchè si rifiutavano di mettere in pratica ciò che lui stesso suggeriva, spesso infatti accade che il cliente voglia imporre il proprio pensiero contrario all'indicazione del professionista.
Le decisioni finali sono state prese dal sig. Giardiello, se ne assumerà le relative responsabilità come  farà del triplice omicidio, non possiamo e non dobbiamo scaricare le colpe su altri, anche se è innegabile che in Italia ci siano problemi legati alla crisi economica ed alla gestione della giustizia.


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