mercoledì 8 aprile 2015

Una raffica di colpi (a salve)

quelli sparati ieri sera dal sottosegretario al Ministero dell'Economia Paola De Micheli, invitata alla trasmissione Di Martedì, con l'obiettivo di indorare agli italiani la pillola amara del DEF, magistralmente definito da Crozza "Dovremmo essere Falliti", tra tre anni!
Incurante delle domande poste dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini, da Toti di Forza Italia e da De Girolamo esponente dell' Ncd.
Ma si sa nel Paese dei Balocchi è sufficiente ripetere le parole come un mantra perchè assumano parvenza non tanto di verità, quanto di verosimiglianza.
Ecco le affermazioni da appuntare sul calendario, oggi 8 aprile 2015, per verificarne l'attendibilità, un po' come l' oroscopo di Paolo Fox:
- cresceremo del 0,8% e non alzeremo le tasse; peccato che dissero la stessa cosa anche l'anno scorso;
- l 'aumento delle tasse documentato dall' ISTAT è solo una questione di contabilità pubblica;
- c'è in programma non un aumento, ma una "revisione" delle imposte locali, i termini cambiano, ma non la sostanza;
- sono stati effettuati due grandi interventi sulle PARTITE I.V.A, vorrei sapere nel dettaglio quali sono;
- la tassazione delle rendite finanziarie ha colpito i GRANDI, ma anche e soprattutto i piccoli;
De Micheli tuttavia, complice il conduttore ha glissato, nemmeno troppo elegantemente su alcune domane ed affermazioni "critiche" ma soprattutto scomode:
- chi, vicino al Governo, ha guadagnato dal decreto sulle Banche Popolari?
- Come mai è aumentata la spesa pubblica?
- sono stati pagati dal 2010 al 2014 17 miliardi dai Comuni, lo vogliamo negare?
- la Corte dei Conti certifica i tagli agli enti locali, anche questa è una mera questione di contabilità dello Stato?
E dopo tutto questo, chi ha ancora il coraggio di difendere i nostri Governanti?

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