venerdì 29 maggio 2015

#Expo2015 l'Italia dell'illegalità in vetrina

Il presidente di Expo2015 s.p.a  Diana Bracco è indagata dalla Procura di Milano, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione della casa farmaceutica Bracco per evasione fiscale, avrebbe emesso fatture false per un valore di circa un milione di euro.
A nemmeno un mese dall'inaugurazione in pompa magna, trasmessa in mondovisione, le prime ombre dell'illegalità si allungano sulla figura di spicco dell'esposizione mondiale, che, nell'intenzione delle giunte comunali che si sono susseguite a Milano e dello stesso Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dovrebbe rilanciare l'immagine dell'Italia, alla faccia dei gufi e dei rosiconi che denunciavano già da tempo varie irregolarità.
Ed ora cosa accadrà? 
Al momento Diana Bracco è solo indagata, verrà prontamente ribadito che si tratta di fatti estranei ad Expo2015, per parlare di colpevolezza, forse, passeranno anni, ma l'Italia ne uscirà agli occhi impietosi della stampa internazionale, in ogni caso, con le ossa rotte, ancora più sporca e più opaca di prima.

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