domenica 24 maggio 2015

Ieri Giovanni Falcone, oggi La Grande Guerra e Domani?

Un fine settimana, di metà maggio, denso di emozioni, di ricorrenze, di commemorazioni.
Ieri, 23 maggio,  ricordavamo il senso di integrità morale, di giustizia, di onestà personale e professionale, del magistrato antimafia, Giovanni Falcone.
Oggi, 24 maggio, sfogliando il libro della Nostra storia, le sue pagine ci rimandano alla Prima Guerra Mondiale, la Grande Guerra del '15-'18, che coinvolse le grande potenze mondiali e lasciò sul campo 15 milioni di morti.
Ricordi, immagini, racconti, citazioni, poesie che ridanno la vita a tutti quegli uomini, quelle donne quei bambini, morti per un ideale, rievocati, come se fosse un segno del destino, alla vigilia delle elezione amministrative e regionali che si svolgeranno il prossimo 31 maggio.
Un esercito invisibile, che da domani, 25 maggio, sarà al nostro fianco, accorso, quasi provvidenzialmente in nostro aiuto per guidarci nello squarciare quel velo di ombre, di menzogne, di illegalità, di corruzione, che da troppo tempo offusca i colori brillanti del nostro tricolore italiano e soffoca i principi della Nostra Costituzione.
Rendiamo onore alla loro memoria il 31 maggio, non rendiamo inutile il loro sacrificio, non macchiamoci della colpa di ucciderli una seconda volta facendo trionfare il nemico che cercherà, subdolamente, di convincerci che la sua è l'UNICA strada percorribile.

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