martedì 5 maggio 2015

La RoyalBaby nata in mezzo al mare

o più precisamente su una motovedetta italiana sulla quale è stata soccorsa la mamma prossima al parto, così è stata ribattezzata dai mass media Francesca Marina.
Un'altra immagine di una bambina, qualche settimana fa era quella di una piccolina morta annegata nel corso di un viaggio della morte nel Canale di Sicilia, usata, strumentalizzata per smuovere le coscienze, per commuovere ed intenerire, per dispensare a piene mani quel sentimento buonista ed europeista, assolutamente politicamente corretto, che dovrebbe spingerci ad accoglierli tutti, in modo indiscriminato, senza alcuna limitazione, a braccia e porte delle nostre case aperte.
Siamo però alle solite, un disco rotto che suona la sempre la stessa musica, ma ora la strategia sembra diversa, perchè si sa i bambini sono innocenti, chi sarebbe così cinico da prendersela con loro?
Si focalizza l'attenzione sempre e solo su queste persone, che alimentano il business dei trafficanti di essere umani, mai sui problemi dei territori dai quali scappano, solo alcuni però non tutti, nè tantomeno sui responsabili di questa catastrofe umanitaria.
Francesca Marina è riuscita a salvarsi, l'altra di cui mai sapremo il nome no e con lei tanti altri, io non la chiamerei proprio una vittoria, ma una vera e propria sconfitta.

Nessun commento:

Posta un commento