sabato 9 maggio 2015

Migranti, indigenti, poveri e sfrattati tutti sotto lo stesso cielo

ad ammirare le stelle prima di dormire.
Succede ad Udine, dove 44 immigrati hanno passato la notte all'addiaccio, nei giardinetti, a causa del sovraffollamento delle strutture di accoglienza.
Immagino già il coro di sdegno che si leverà da una certa fascia politica e da alcuni pennivendoli servizievoli, molto probabilmente gli stessi che ieri hanno messo alla gogna mediatica un albergatore valdostano, "reo" di aver rifiutato un alloggio temporaneo ad una famiglia profuga siriana con minori.
Era tutta una bufala, una specie di esperimento, volto a testare, nella mente di chi lo ha partorito, il sentimento di buonismo politicamente corretto che tutti noi DOBBIAMO AVERE.
Alfano, prefetto & Co. verranno invitati a trovare, il più in fretta possibile, più che adeguate sistemazioni, perchè i migranti mica possono dormire all'aperto, mica sono italiani abituati a dormire anche in automobile, in mancanza di un'abitazione, dalla quale sono stati sfrattati a causa della perdita di lavoro.
E mentre per loro si muoveranno mari e monti fino a Bruxelles, per tutti gli altri poveri italiani non resta che sperare che le ultime previsioni meteorologiche, diramate proprio oggi da alcune testate nazionali, siano, per una volta azzeccate e che sia veramente in arrivo un'estate così torrida da giustificare il pernottamento in tenda o, se si è fortunati, in roulotte.


Nessun commento:

Posta un commento