martedì 12 maggio 2015

Mondi paralleli che non sono vasi comunicanti

Non ce ne rendiamo conto, almeno a livello cosciente, ma la realtà quotidiana che viviamo tutti i giorni non è l'unica possibile, ne esistono altre, che scorrono accanto a noi, che potremmo non vedere mai, salvo che non accada un evento eccezionale che produca una forza tale da aprire un varco.
Potrebbe trattarsi di una proposta di matrimonio, si viene quindi catapultati nel mondo dei wedding planner professionisti o fai da te, passando quindi ore interminabili a disquisire sul colore del vestito che non è bianco, ma ha diverse tonalità tra le quali l'avorio o il ghiaccio.
Potrebbe trattarsi di una gravidanza ed ecco che magicamente tutto assume una tenue sfumatura azzurra o rosa, tutto ruota intorno al ciò che non è assolutamente necessario ad un neonato di pochi giorni, ma che è di vitale importanza per le future neomamme.
Potrebbe anche trattarsi di una malattia, non necessariamente debilitante o mortale, che implica importanti cambiamenti nelle nostre abitudini ed in quelle di chi incrocia la nostra strada. La celiachia ad esempio, seppur non mortale, comporta lo stravolgimento totale delle abitudini alimentari, si iniziano e leggere le etichette e si entra nel mondo dei cibi senza glutine, intrisi nell'olio di palma, quelli industriali, e lì si apre il mondo di chi si batte per l'eliminazione di questo ingrediente dalla nostra dieta in quanto nocivo per gli umani a 360°.
Potrebbe trattarsi di un disturbo dell'apprendimento, scoperto in età adulta o caratteristica di un nostro figlio ed improvvisamente scopriamo il mondo sotto un'altra prospettiva.
E che dire di Facebook, Twitter, Intagramm & Co.
Potremmo andare avanti all'infinito, in questi ultimi tempi risuona tanto la parola integrazione, buffo vero, pensando a tutti questi mondi che ci scorrono accanto senza che noi nemmeno ce ne accorgiamo.

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