mercoledì 27 maggio 2015

#Parolisi 20 anni, meno di uno per ogni coltellata

35 coltellate non sono state sufficienti per riconoscere a Salvatore Parolisi l'aggravante della crudeltà nell'omicidio della moglie, Melania Rea, e così, sulla base della revisione stabilita dalla Corte di Cassazione, la Corte d'Assise d'Appello di Perugia ha sancito che ora dovrà scontare una pena non più di 30, ma solo di 20 anni, meno di un anno per ogni coltellata.
Altre 20 coltellate inflitte da quei Giudici, che avrebbero dovuto rendere giustizia a Melania, a chi resta, ai suoi genitori, a suo fratello, alla piccola Vittoria, rimasta di colpo orfana e che invece sconteranno, senza colpa, un ergastolo a vita.
Una sentenza che verrà spiegata non da chi l'ha redatta, ma dai genitori della vittima, costretti, in un perverso gioco di scambio di ruoli, a trovare, presto o tardi, le parole giuste per cercare di far capire a Vittoria che il papà ha infierito, per un motivo ad oggi ignoto, per 35 volte con un coltello sul corpo della mamma, ma non lo ha fatto con crudeltà.

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