sabato 9 maggio 2015

Viviamo in un grande Truman Show sotto l'occhio vigile del Grande Fratello

Condividiamo gran parte della nostra vita sui social network, da Facebook ad Instagramm, passando per il piccolo mondo parallelo di Twitter, però siamo capaci di indignarci profondamente quando assistiamo a quei programmi televisivi nei quali si svolgono veri e propri processi mediatici ai, presunti, colpevoli di omicidi efferati.
L'apripista fu la mamma di Cogne che annunciò la sua terza gravidanza nel corso di una puntata del Maurizio Costanzo Show, molti ricordano l'annuncio in diretta a "Chi l'ha visto" del ritrovamento del corpo senza vita di Sara Scazzi, ampiamente preceduto dagli appelli strappalacrime della cugina, l'ultima, almeno mediaticamente, Veronica Panarello intorno alla quale la famiglia, con cui i rapporti erano praticamente inesistenti, ora fa uno scudo degno delle migliori saghe televisive famigliari.
Ricordiamo anche  Raffaele Sollecito ed Amanda Konx, i due giovani amanti, accusati e poi definitivamente prosciolti dell'omicidio di Meredith Kercer, che divisero a metà l'Italia tra innocentisti e colpevolisti, al pari di Massimo Bossetti,imputato per l'omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, i cui avvocati, veri principi, nobchè squali del foro, in vista del vero processo che si terrà nelle aule di giustizia, stanno sapientemente rendendo pubbliche, centellinando accuratamente i pezzi più ad effetto, le sue dichiarazioni rese nel corso dell'interrogatorio e quelle captate durante le visite in carcere della moglie.
E che dire del mea culpa del giornalista che ha intervistato, durante la devastazione di Milano avvenuta il Primo Maggio, giorno dell'inaugurazione di Expo2015, il presunto, Black Block di Milano, esponendolo al linciaggio ed alla parodia mediatica.
In quest'ultimo caso però vorrei spezzare una lancia a favore dell'intervistatore, chi rilascia determinate dichiarazioni, uomo, donna, ragazzo, politico che sia, ha l'obbligo di assumersene la piena responsabilità, senza se e senza ma, la prossima volta ci penserà due volte prima di piazzarsi davanti ad un microfono ed ad una telecamera in diretta perchè "fa un sacco fico".
Nessuna nostra azione, che lo vogliamo oppure no, sfugge all'occhio vigile del Grande Fratello, viviamo in un perenne Truman Show.


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