giovedì 4 giugno 2015

#Jovanotti il Che Guevara de noialtri che predica il lavoro gratis

senza accorgersi che i due termini sono in contraddizione tra di loro.
Se si svolge un lavoro, di qualsiasi tipo, la legge prevede che venga corrisposta una retribuzione, in base ai contratti che vengono applicati nei diversi settori, poi però, noi italiani siamo abilissimi nel far passare vere e proprie attività lavorative come altro.
Stage presso le aziende, il praticantato per gli avvocati, il tirocinio per gli infermieri, la specializzazione per i medici, tutte mansioni che richiedono competenza, professionalità, responsabilità, dedizione assoluta, ma che hanno come contropartita ore ed ore di studio, 24h spesso passate in ufficio al limite della fame e della sete con un cambio sempre pronto, umiliazione da parte dei colleghi-domunus che "dovrebbero" insegnarti qualcosa, ma che a mala pena ti concedono il lusso di far loro le fotocopie di un fascicolo.
Nessuno ti capisce quando racconti questi episodi, faticano a crederti che tu, così forte e sicuro di te, pieghi la testa e subisci tutto questo per un' abilitazione.
Jovanotti lo dipinge come un'allegra sagra di paese, una breve parentesi della sua vita spensierata, dove tutti sono gentili e disponibili, ma non è così e lo invito a parlare con chi la gavetta l'ha fatta seriamente, o ancora meglio perchè non la fa fare a sua figlia invece di mandarla in America, dato che ritiene il lavorare gratis altamente formativo!

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