domenica 9 agosto 2015

#RompiamoIlSilenzio: "l'amore fa ciò che vuole"

Mi sono sempre chiesta perchè le parole offensive, che compaiono sui muri di cemento dei palazzi storici o sui manifesti, siano sempre scritte con spray nero, con caratteri grandi, orribili e pure un tantino sgrammaticate.
Sicuramente attirano l'attenzione di chi si ritrova, suo malgrado, ad osservare la discutibile opera del writer improvvisato, certamente vogliono suscitare reazioni forti, peccato che, come nel caso di #Mika, personalmente, l'insulto mi fa pensare non tanto ad un atto di #omofobia, quanto ad una vera e propria espressione di ignoranza e grettezza umana da parte di chi percepisce il sesso, come qualcosa di sporco, qualcosa che deve essere fatto secondo regole precise, qualcosa di necessariamente pubblico a tal punto da influenzare la vita degli altri.
Il sesso e l'amore, sfere strettamente intime di ognuno di noi, sono esattamente il contrario di tutto ciò :"L'amore fa ciò che vuole", risponde il cantante, destinatario dell'offesa, e mai frase fu più azzeccata.
Non esistono regole scritte, anche se qualcuno ogni tanto ci prova a farcelo credere, nessuno può ergersi a giudice e decidere cosa sia, moralmente, giusto o sbagliato, nessuno può permettersi di insultare un altro essere umano per le sue scelte sessuali ed affettive.
#Mika avrebbe avuto tutte le ragioni per arrabbiarsi e rispondere con affermazioni forti alla violenza verbale subita, invece ha voluto lanciare un altro tipo di messaggio, con parole semplici ha spiegato l'essenza, evidentemente sconosciuta a questi improvvisati ed improbabili writers, dell'amore ovvero: la libertà.
Libertà che era ad esempio mancata qualche mese fa, quando gli stilisti #Dolce&Gabbana si erano espressi negativamente in merito alla questione figli alle coppie omosessuali, suscitando l'ira funesta di #Elton John che lanciò l'hashtag #boicottiamodolcegabbana ovvero chi non si allinea al pensiero omosessuale merita il linciaggio mediatico ed il fallimento economico e d'immagine.
#Mika al contrario, non impone come verità assoluta la sua stessa vita, difende il suo diritto ad essere libero, a non essere discriminato, a non nascondersi.
Un segnale forte e di netta controtendenza a tutto ciò che è stato detto e/o scritto in merito alle questioni LGBT che tengono banco negli ultimi mesi.
Tanto di cappello a #Mika, 3 metri sopra al cielo dell'ignoranza umana.

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