lunedì 7 dicembre 2015

#LePen: la paura fa 90 anzi 42%

La lunga scia del terrore, iniziata con l'attacco a Charile Hebdo e, momentaneamente, terminata con la strage di Parigi del 13 novembre, ha portato alla vittoria, alle elezioni regionali francesi, il partito del Front National.
Prevedibile che la paura di morire in qualunque luogo, in qualsiasi modo, abbia spinto i francesi a provare a reagire, (contrariamente a noi italiani che continuiamo a perseverare nel nostro incosciente immobilismo), per quanto penso che le donne Le Pen non possano garantire, come nessun altro, tutta quella sicurezza e tutto quel cambiamento sbandierato nel corso della campagna elettorale.
Certamente misure più restrittive, più controlli che limiteranno inequivocabilmente le nostre libertà ed i nostri diritti, (paradossalmente come le azioni terroristiche) ci faranno sentire, forse, più sicuri, ma temo che non saranno la soluzione definitiva.
Davvero verrà fermato il traffico di petrolio e di armi, maggior fonte di guadagno per i terroristi ed i loro fornitori?
Davvero qualcuno fermerà la tratta di essere umani in fuga dalle zone di guerra?
Davvero smetteremo di girarci dall'altra parte di fronte alle immagini di profughi annegati, morti o in marcia verso luoghi più sicuri?
O semplicemente continueremo a blindarci sempre di più nelle nostre piccole fortezze nella speranza che quello che sta accadendo non ci possa mai colpire?
Ricordate la parabola di Tsipras acclamato come eroe del cambiamento?
Speriamo che non accada la stessa cosa alle Le Pen...




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